Serramenti · Guida pratica
Infissi e detrazioni fiscali.
Prima di scegliere
Detrazioni fiscali per gli infissi: come funzionano nel 2026
Per capire quanto puoi detrarre quando cambi le finestre bisogna verificare tre cose: chi sostiene la spesa, quale intervento viene eseguito e quali documenti lo accompagnano. La percentuale, da sola, non dice quanto recupererai.
Questa guida riguarda le spese sostenute nel 2026 da persone fisiche per interventi sulle abitazioni, fuori dall'attività d'impresa. Le fonti sono state verificate il 21 settembre 2026. Prima di pagare un acconto, fai controllare il tuo caso dal commercialista o dal CAF e i requisiti dell'intervento dal tecnico.
In breve
nel 2026 ecobonus e bonus casa prevedono il 36%, elevato al 50% per le spese sostenute dal proprietario o titolare di un diritto reale di godimento sull'abitazione principale, alle condizioni di legge. Il recupero avviene in dieci quote annuali, nei limiti dell'imposta disponibile. I tetti sono diversi: 96.000 euro di spesa per unità immobiliare nel bonus casa; per gli infissi, 60.000 euro di detrazione massima nell'ecobonus, con ulteriori vincoli sui costi ammissibili. Servono un intervento agevolabile, documenti coerenti e il bonifico previsto per il bonus; la comunicazione ENEA riguarda l'ecobonus e anche gli interventi del bonus casa che producono risparmio energetico.
Quando spettano il 50% e il 36%
La legge di bilancio 2026, articolo 1, comma 22, ha mantenuto per il 2026 le aliquote del 2025. Il 36% è l'aliquota ordinaria; il 50% richiede che chi paga sia proprietario o titolare di un diritto reale di godimento e che l'intervento riguardi l'abitazione principale.
Per questo la distinzione «prima casa o seconda casa» è incompleta: un inquilino o un familiare convivente che sostiene la spesa può avere diritto al bonus, ma non alla maggiorazione se non possiede il diritto richiesto. Restano da verificare tutti gli altri requisiti del beneficiario.
Secondo la circolare 8/E del 19 giugno 2025, paragrafo 2.2, il diritto sull'immobile deve esistere all'inizio dei lavori o al pagamento, se precedente. L'immobile può diventare abitazione principale al termine dei lavori. La nozione riguarda la dimora abituale del possessore o dei suoi familiari secondo le regole fiscali: non coincide automaticamente con l'agevolazione «prima casa» usata all'acquisto.
Come si recupera la detrazione
Per questi bonus ordinari la spesa ammessa genera una detrazione suddivisa in dieci quote annuali uguali. Non si può scegliere liberamente di accorciare il periodo.
La quota riduce l'IRPEF dovuta: quanto eccede l'imposta utilizzabile nell'anno non viene rimborsato né trasferito agli anni successivi. È quindi utile valutare la capienza fiscale prima dell'acquisto, considerando anche le altre detrazioni. Le regole sono illustrate nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate per oneri e spese.
Per redditi complessivi superiori a 75.000 euro, possono intervenire anche i limiti complessivi agli oneri detraibili introdotti dal 2025: il calcolo dipende dal reddito e dai figli fiscalmente a carico. Non basta quindi moltiplicare il preventivo per la percentuale. Vedi il riordino delle detrazioni dell'Agenzia delle Entrate.
Ecobonus e bonus casa: cosa cambia
Ecobonus: requisiti dell'edificio e dei serramenti
L'ecobonus per gli infissi riguarda la sostituzione di elementi esistenti che separano ambienti riscaldati dall'esterno o da vani non riscaldati. L'edificio deve essere esistente e dotato dell'impianto di climatizzazione invernale richiesto; non basta installare una finestra efficiente in un locale qualsiasi.
Occorre verificare la trasmittanza Uw dell'intero serramento, non solo quella del vetro: i valori iniziali devono superare le soglie previste e quelli nuovi rispettare i limiti applicabili. Il riferimento per l'ecobonus è la tabella 1 dell'allegato E al D.M. 6 agosto 2020, insieme alle altre disposizioni tecniche pertinenti alla data dell'intervento. Il testo del decreto è disponibile presso ENEA. Le FAQ ENEA sui serramenti spiegano quali prestazioni documentare.
La zona climatica va verificata per il singolo Comune. L'esposizione nord o sud non modifica la soglia Uw della finestra fissata per quella zona; può invece contare per altri requisiti, come quelli delle schermature solari. Restano applicabili le norme energetiche, edilizie e locali, anche quando si utilizza un incentivo.
Bonus casa: la sostituzione non è sempre sufficiente
Sulla singola abitazione, una semplice riparazione o sostituzione identica riconducibile alla sola manutenzione ordinaria non dà automaticamente diritto alla detrazione. Bisogna individuare il titolo agevolativo effettivo: per esempio un intervento di manutenzione straordinaria, oppure un intervento finalizzato al risparmio energetico adeguatamente documentato.
La guida dell'Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni cita, tra gli esempi di manutenzione straordinaria, la sostituzione con modifica del materiale o della tipologia di infisso. Sulle parti comuni degli edifici residenziali è agevolabile anche la manutenzione ordinaria. La guida storica è utile per queste distinzioni; le aliquote vanno lette nella normativa aggiornata al 2026.
Non è corretto considerare il bonus casa una soluzione automatica per installare serramenti che non rispettano i requisiti energetici: l'ammissibilità fiscale e la conformità tecnica dell'opera sono verifiche distinte. Il tecnico deve accertare anche gli eventuali adempimenti edilizi; l'edilizia libera non elimina le altre condizioni.
Massimali diversi e scelta dell'agevolazione
- Bonus casa: il limite è di 96.000 euro di spesa per unità immobiliare. Va coordinato con gli altri lavori che utilizzano lo stesso plafond e, in caso di prosecuzione, con quanto già speso. Non è un nuovo tetto per ogni finestra o fattura.
- Ecobonus infissi: il limite è di 60.000 euro di detrazione, non di spesa. Vanno verificati anche i costi specifici ammissibili, la congruità e l'eventuale condivisione del massimale con altri interventi della medesima categoria.
Fonti: Agenzia delle Entrate, immobili e limiti di spesa, vademecum ENEA serramenti e FAQ ENEA sui massimali. Per i costi specifici va considerato anche il D.M. 14 febbraio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le aliquote e le opzioni riportate nei documenti storici non sostituiscono la legge vigente.
Ecobonus e bonus casa non si applicano entrambi alla stessa spesa. La scelta dipende dall'intervento, dai requisiti, dai plafond residui e dalla situazione fiscale; il solo valore Uw non decide quale usare.
Stai valutando quali finestre sostituire? Consulta i segnali che aiutano a decidere e i fattori che incidono sul costo, oppure richiedi un preventivo. Il calcolo della detrazione personale va verificato con chi segue la tua dichiarazione.

Pagamenti e documenti da preparare
Per le spese di fornitura e posa sostenute dai privati, va utilizzato il bonifico bancario o postale dedicato alle detrazioni, comunemente chiamato bonifico parlante. Deve riportare causale con riferimento all'agevolazione, codice fiscale di chi detrae e partita IVA o codice fiscale di chi riceve il pagamento. Una carta o un generico pagamento tracciabile non sono sostituti equivalenti. Le indicazioni sono riepilogate dall'Agenzia delle Entrate su FiscoOggi.
Prima dell'acconto concorda intestazione di fatture, beneficiari e tipo di bonifico. Per le persone fisiche considerate in questa guida conta, in generale, l'anno del pagamento; acconto e saldo in anni diversi possono seguire aliquote diverse. La data di fine lavori serve invece per gli adempimenti ENEA. In presenza di errori, fai valutare le modalità di regolarizzazione prima di considerarli irrecuperabili.
Conserva fatture e ricevute, documenti sulle prestazioni dei vecchi e nuovi infissi, dichiarazioni o asseverazioni richieste, prova della fine lavori e ricevuta ENEA con codice CPID quando dovuta. Gli eventuali titoli edilizi, o la dichiarazione prevista quando non occorrono, vanno verificati in base al lavoro concreto.
Per la sola sostituzione di finestre in singole unità, le regole prevedono semplificazioni documentali; una generica scheda commerciale non dimostra però tutti i requisiti. Chiarisci prima chi prepara i documenti e chi trasmette la pratica. La ricevuta ENEA attesta l'invio, non l'approvazione fiscale del bonus: le FAQ ENEA sulla trasmissione spiegano quali documenti inviare e quali conservare.
Comunicazione ENEA: termini e casi particolari del 2026
Per l'ecobonus la scheda va trasmessa sul portale ENEA normalmente entro 90 giorni dalla fine dei lavori, con il portale relativo all'anno di conclusione. Anche il bonus casa richiede la trasmissione per gli interventi che comportano risparmio energetico, inclusa la sostituzione degli infissi nei casi previsti.
Nel 2026 ENEA ha comunicato queste decorrenze particolari:
- Apertura del portale: per lavori conclusi tra il 1° e il 22 gennaio 2026, e per quelli conclusi nel 2025 con parte delle spese sostenute nel 2026, i 90 giorni decorrono dal 22 gennaio. Fonte: avviso del 22 gennaio 2026.
- Aggiornamento di giugno: per lavori iniziati dal 4 febbraio 2026 e conclusi prima del 25 giugno 2026, i 90 giorni decorrono dal 25 giugno. Per lavori terminati dal 25 giugno vale il termine ordinario dalla fine lavori. Fonte: avviso del 25 giugno 2026.
- Malfunzionamento di luglio: le scadenze del 5 e 6 luglio sono state prorogate al 7 luglio. Fonte: avviso del 20 luglio 2026.
Se l'invio è stato dimenticato, non confondere le due agevolazioni. Per il bonus casa, la risoluzione 46/E del 2019 chiarisce che l'omessa o tardiva comunicazione non fa perdere la detrazione. Per l'ecobonus l'adempimento va trattato con particolare attenzione: la FAQ ENEA 6.E richiama la possibile remissione in bonis, subordinata a condizioni e termini. Fai esaminare subito il caso al consulente; non presumere né una perdita inevitabile né una sanatoria automatica.
Domande frequenti sulle detrazioni per gli infissi
Quanto si detrae nel 2026?
Il 36%, oppure il 50% quando ricorrono i requisiti del proprietario o titolare di diritto reale sull'abitazione principale. Bonus casa: massimo 96.000 euro di spesa per unità; ecobonus infissi: massimo 60.000 euro di detrazione, oltre ai vincoli sui costi. Il recupero in dieci anni dipende anche dalla capienza fiscale e dai limiti personali.
La detrazione spetta anche sulla seconda casa?
Può spettare al 36%, se contribuente, edificio e intervento rispettano le condizioni dell'agevolazione scelta. Non è sufficiente acquistare serramenti nuovi.
Si può usare la cessione del credito o lo sconto in fattura?
Per una nuova sostituzione ordinaria degli infissi avviata nel 2026, il riferimento è la detrazione in dichiarazione. Le precedenti opzioni sono state bloccate, salvo specifiche deroghe che non vanno date per applicabili a un nuovo ordine. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate riepilogano il regime. Un eventuale sconto commerciale del fornitore è un'altra cosa.
Posso detrarre se compro i materiali e faccio i lavori in proprio?
Per il bonus ristrutturazioni, chi esegue lavori in proprio può detrarre le spese dei materiali utilizzati in un intervento agevolabile, rispettando gli altri requisiti. Non può attribuire un costo detraibile al proprio lavoro. Lo chiarisce FiscoOggi, rivista dell'Agenzia delle Entrate. Questo non rende qualsiasi acquisto detraibile né elimina gli obblighi tecnici dell'installazione.
Le persiane e le tapparelle rientrano nel bonus?
Possono rientrare: per esempio, l'ecobonus infissi ammette, alle condizioni previste, gli oscuranti sostituiti insieme ai serramenti. Esiste inoltre la disciplina specifica per schermature solari e chiusure oscuranti, con requisiti propri. Le regole sull'orientamento delle schermature non coincidono con quelle delle chiusure oscuranti: consulta il vademecum ENEA dedicato e fai verificare i prodotti scelti.
Il prossimo passo
Prima di ordinare, definisci quali finestre e infissi sostituire, verifica il preventivo con chi seguirà la pratica fiscale e chiarisci quali documenti devono essere prodotti. Specifica anche chi si occuperà dell'invio ENEA e con quali tempi: non darlo per incluso nella sola fornitura e posa.
Per valutare l'intervento con FZ Group, richiedi un preventivo gratuito oppure chiama il 333 414 8717.
